Tommaso Conte, l’arte di fare arrosticini a New York

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Tommaso Conte, l’arte di fare arrosticini a New York

Esiste un Abruzzo nascosto, e fuori dall’Italia. Un Abruzzo che mantiene vive le antiche tradizioni, anche se lontano migliaia di chilometri dalla terra madre. È l’Abruzzo fatto dalle tante persone che da anni, da generazioni, sono residenti all’estero ma mantengono stretto il legame con la terra madre.

Questo è il caso di Tom, all’anagrafe Tommaso Conte, nato a New York, ma con padre e soprattutto nonno abruzzese D.O.C., emigrato negli States, da Caramanico Terme.

Il nonno ha tramandato a Tommaso tutte le tradizione e conoscenze contadine abruzzesi, così parlandoci scopriamo che la famiglia Conte è abruzzese al 100%. Come ci racconta Tommaso, a Natale “si fanno i caggionetti e a pasqua i fiadoni”, e poi ancora la passata di pomodoro ad agosto e il vino ad ottobre (prodotto nella cantina personale).  Pomodori e uva, tutti rigorosamente coltivati con cura dallo stesso Tommaso. Ma non finisce qui, Tommaso ci parla di arrosticini, ferratelle ( le chiama pizzelle), pallotte cacie e ove, scrippelle m’busse, peperoncino sott’olio, cif e ciaf e coltivazione di fichi e cachi, insomma.. quella descritta non pare essere una famiglia di New York, ma abruzzese D.O.C.

Tutto questo ha spinto Tommaso ad avviare nell’agosto 2017 una startup dal nome “ D’Abruzzo”, che lo ha portato tra le strade newyorkesi a vendere arrosticini e ferratelle. Un successo immenso.

Nei giorni scorsi abbiamo scritto un articolo nella quale  parlavamo del travel blogger Piero Armenti ( leggi qui), che nel suo sito “ il mio viaggio a New York” trovava con stupore il chiosco di Tommaso, e apprezzava con grande gusto i suoi arrosticini. Arrosticini che  hanno di fatto conquistato la Grande Mela, perché dopo pochi mesi dall’apertura della “ bancarella”, D’Abruzzo è stata premiata come la migliore di tutta NYC.

Il segreti  di Tommaso? Sono principalmente 2: la qualità e la passione. La prima porta il produttore a selezionare materie prime di alta qualità. Gli arrosticini infatti sono prodotti in casa, con carne selezionata proveniente dagli allevamenti del Colorado.  Poi la passione per la sua terra d’origine, perché come ci ha raccontato lui stesso “ sono nato in america, ma il mio sangue è abruzzese”.

L’esperienza di Tommaso Conte, è stata anche protagonista allo scorso food Film Festival di New York, dove la sua storia è stata oggetto di un documentario, nella quale Tom ha raccontato e mostrato la sua storia ( clicca qui per vedere).

Come Tommaso al mondo ce ne sono tanti, e noi dall’Abruzzo non possiamo che ringraziarli, perché grazie a loro le nostre tradizioni, i nostri piatti, le nostre specialità, vengono diffuse in tutto il mondo. Il turismo abruzzese, in forte crescita negli ultimi anni, lo dobbiamo anche grazie ai tanti che nel mondo aiutano a far conoscere la nostra terra.