Tanti Auguri Mamme… con le poesie del Vate

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Tanti Auguri Mamme… con le poesie del Vate

Donna Luisetta, madre del Vate Gabriele D’Annunzio è stata una grande fonte di ispirazione per il poeta stesso, che la venerava come una divinità.

La prima poesia dedicata alla madre, D’Annunzio la scrisse a 16 anni:

Letterina alla mamma

Ti scrivo qui seduto a ‘l balconcino
de la mia cameretta, in faccia ‘l mare
e bacio ogni momento il mazzolino
che ieri mi mandasti a regalare.

A tratti a tratti il venticel marino
mi reca un’onda di fragranze care,
e là giù in fondo, avvolto in un divino
tripudio d’ombre e luci il Sol scompare.

Co’ l’alma piena dei disii d’amore,
penso a ‘l tuo bacio, a ‘l tuo sospir tremante,
penso a ‘l tuo sguardo, a ‘l tuo riso tranquillo;

e… veggo in mezzo a tutto quel fulgore
la tua soave immagine raggiante
siccome una Madonna del Murillo.

Ma questo è solo l’inizio.. perché in ogni romanzo D’Annunzio non perdeva l’occasione per descrivere la madre, il suo amore, il suo ruolo, come  nel brano da Il secondo amante di Lucrezia Buti in Le faville del maglio:

“Colei che quasi ogni notte si levava per un’ansia subitanea e veniva nella mia stanza e indagava il mio sonno e mi poneva una mano sul cuore e si chinava a bevermi l’alito e sentiva in sè che la vita era bella perchè il figlio viveva”.