Il Parrozzo, il dolce amato dal Vate

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Il Parrozzo, il dolce amato dal Vate

Il Parrozzo è uno dei dolci della nostra regione, tipico di Pescara, degustato principalmente nel periodo natalizio. Chi pensa che abbia origini ultra secolari, si sbaglia di grosso. Nasce a Pescara nel settembre del 1919, quasi un secolo fa,  da un idea del pasticcere Lugi D’Amico, titolare del caffè al centro della città. D’amico per la realizzazione del dolce, si è espressamente ispirato al pan rozzo, il pane preparato nelle campagne dai contadini e dai pastori, con farina di mais adatto alla lunga conservazione.  D’Amico per il suo dolce decise di mantenere la forma semisferica, dove le uova davano il tocco giallo che ricordavano il granturco e la copertura di cioccolata la tipica bruciatura del pane cotto al forno a legna.

La leggenda narra che il primo ad assaggiare questo nuovo dolce, fu niente meno che Gabriele D’Annunzio, il quale era molto amico del pasticcere, il quale ne invio uno in omaggio al maestro, per conoscerne il parere.  D’Annunzio se ne innamorò perdutamente, al punto da rispondere all’amico pasticcere, con un sonetto, in dialetto, nella quale celebrava la bontà del dolce omaggio ricevuto:

“È tante ‘bbone stu parrozze nov e che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce . Benedette D’Amiche e San Ciattè …”

Anche per questo oggi, il Parrozzo, viene chiamato “ il dolce di Gabriele D’Annunzio”