L’Abruzzo e i suoi rituali fuochi

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L’Abruzzo e i suoi rituali fuochi

Il fuoco è il primordiale simbolo dell’uomo “ civilizzato”. Il fuoco ha garantito nei secoli, il miglioramento delle condizioni di vita degli uomini, sotto tutti i punti di vista. Esso, per questo motivo, è simbolico e in  tutte le religioni del mondo. Sacro e profano, culto e rituali popolari hanno come minino comun denominatore il fuoco.

In Abruzzo ovviamente, abbiamo tanti esempi di questi riti, e il Prof. Alberto Rasetti, con il suo testo “ I Fuochi rituali in Abruzzo” , oltre che elencare tutti i rituali, paese per paese, si è poi soffermato sui tre più noti: le Farchie di Fara, il Ciancialone di Silvi e i Faugni di Atri.

Il testo pubblicato quest’anno, è edito da Hatria Edizioni,  e invitiamo tutti gli appassionati alla lettura, perché oltre che al racconto delle origini dei riti, è ricchissimo anche di una importante testimonianza fotografica delle manifestazioni.

A tal proposito non possiamo ignorare, che in questi giorni sta per ripetrersi uno dei riti raccontati dal Prof Rasetti: i Faugni di Atri.

La notte tra il 7 e l’8 dicembre, si rinnoverà ad Atri quello che è un rito antichissimo, tanto da avere origini pagane. “ anticamente il fuoco veniva acceso dai contadini, che poi lo portavano in processione all’ interno dell’abitato ;tale manifestazione era celebrata in concomitanza del solstizio d’inverno. I motivi vanno ricercati nella credenza pagana di aiutare la luce a non soccombere all’ avanzata del buio […] Dal rito pagano la manifestazione assunse nel tempo carattere religioso  le origini del cambiamento si fanno risalire alla proclamazione della Madonna quale Madre della Chiesa, pronunciata nel Concilio di Efeso aperto il 22 giugno 431 per iniziativa di Teodorisio II imperatore”. ( Alberto Rasetti – I Fuochi rituali in Abruzzo 2019- Hatria Edizioni).

I Faugni, non sono semplicemente un rito, una tradizione, ma qualcosa che ogni atriano vive con trasporto e attaccamento in maniera festosa e  viscerale. Rappresenta il momento di gioia e di condivisione per eccellenza.

La notte tra il  7 e l’8 dicembre, Atri rinnoverà il sacro rito, e invitiamo tutti coloro che non hanno mai assistito alla “ magica” notte atriana, a parteciparvi.