A Mantova esiste “via Franklin Vivenza” … una via che ci racconta una storia legata all’Abruzzo

“ALVARO SOLER” SALE SUL PALCO DEL CITTA’ SANT’ANGELO VILLAGE OUTLET
agosto 1, 2019
Il Marchese Edoardo Renato Maria PERSICHETTI UGOLINI
agosto 1, 2019

A Mantova esiste “via Franklin Vivenza” … una via che ci racconta una storia legata all’Abruzzo

Franklin VIVENZA il “medico benefattore” di Mantova. Diede contributi straordinari per la cura e la ricerca su tubercolosi, malaria e pellagra. Era nato a Chieti nel 1867.

Franklin Giovanni Domenico VIVENZA nacque a Chieti, il 25 settembre del 1867, da Andrea (venticinquenne “professore di agronomia” – nella provincia di Chieti fu il primo ad introdurre il Pinot nero nell’Orto agrario di Chieti – e figlio di Domenico) e Celestina Ivaldi (ventisettenne “proprietaria” e figlia di Giovanni). Franklin studiò presso le Università di Firenze e Torino conseguendo la laurea in Medicina.

Giunse a Villafranca di Verona per esercitare la professione di medico condotto. Si distinse oltre che per la grande professionalità per le doti, non comuni, di generosità (visitava gratuitamente i poveri e raggiungeva ad ogni ora ed in ogni luogo i suoi pazienti). L’11 marzo del 1899 sposò la ventiseienne Teresa Rosa Maria RENSI (figlia di Gaetano ed Emilia) dalla quale ebbe tre figli: Andrea Gaetano D’Azeglio (nato il 4 febbraio del 1900), Emilia (morta nel 1929) e Giordano Bruno Alessandro (nato il 17 aprile del 1910). Si distinse, in particolare, per la cura e la ricerca su tubercolosi, malaria e pellagra.

Franklin Vivenza fu responsabile dell’Ufficio Igiene del Comune di Mantova. Nel 1905 il Dott. Franklin Vivenza si recò a Roma per attingervi tutte quelle nozioni che potessero giovare nella prima applicazione della nuova Profilassi Malarica;  nel 1919  la Commissione Pellaglologica di Mantova deliberò di promuovere una larga propaganda igienica e a questo scopo fu incaricato il dott. Franklin Vivenza, medico capo del Comune. Che organizzò cinque conferenze tenute da medici condotti e ufficiali sanitari nelle scuole elementari superiori, ai maestri, al pubblico, presso leghe dei lavoratori.

Franklin Vivenza produsse diversi lavori: nel 1895 “Contributo alla diagnostica delle cisti da echinococco della milza”; nel 1902 “La stagione sperimentale di Grezzano – Verona – studi su Malaria”; nel 1903 “La malaria nel comune di Mozzecane”; nel 1920 “Sul consumo degli alcoolici in confronto della mortalità infantile, del deperimento organico e della tubercolosi di Mantova”; “Contributo alla cura della nevralgia grave del trigemino”; nel 1922 “La tubercolosi a Mantova. Ricerche, note, programma di lotta antitubercolare”. Nel 1905, in occasione del terremoto della Calabria, promosse una munifica raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite.  In politica, lui antifascista convinto, fu anche assessore della città di Mantova nell’immediato dopoguerra (aderì prima al PSIUP e poi al PSI). Franklin Vivenza morì nel 1949. Nel libro “Studi sulla città di Mantova 1814-1960” di Rinaldo Salvadori si legge: “Si potrebbero ricordare due nomi che sono rimasti nell’animo popolare: Lincoln Guastalla e Franklin Vivenza”. Sia Villafranca di Verona che Mantova gli hanno dedicato una via della loro città. Franklin Vivenza morì a Villafranca di Verona nel 1949.

Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”